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Artigianato Commercio Industria Turismo Credito Energia Innovazione e ricerca Internazion. Zone svantaggiate Imprenditoria femminile

ARTIGIANATO
Regione Emilia Romagna. Interventi a sostegno dell'artigianato.
Concessione dei contributi a favore delle imprese artigiane - Anno 2008
Legge: Con la Delibera n. 355 del 17 marzo 2008 la Giunta ha approvato un nuovo bando per l'erogazione di contributi in conto interesse a favore delle imprese artigiane di produzione e di servizio dell'Emilia-Romagna.
Destinatari: Imprese artigiane presenti nel territorio regionale dell'Emilia-Romagna.
Spese finanziate: L’agevolazione dell’accesso al credito consiste nell’abbattimento del tasso di interesse praticato dalle banche e/o dalle società di leasing, nelle misure stabilite nelle convenzioni sottoscritte con la Regione, a fronte di un finanziamento bancario e/o della sottoscrizione di un contratto di locazione finanziaria assistiti/non assistiti da garanzia.
L’importo massimo agevolabile del finanziamento o del contratto di locazione finanziaria, qualunque sia l’ammontare contrattato con la banca o la società di leasing e anche qualora il progetto presentato dall’impresa preveda più tipologie di spesa ammissibili, è stabilito nella misura non superiore a 1.000.000,00 €. In particolare, saranno agevolabili gli investimenti per l'innovazione tecnologica, di servizio, organizzativa, commerciale, di prodotto e di processo produttivo nonché finalizzati alla riduzione dell'impatto ambientale del ciclo produttivo e dei prodotti, allo sviluppo sostenibile, ad introdurre sistemi di sicurezza sui luoghi di lavoro.
Scadenza:
Le domande possono essere presentate a partire dal 1 aprile fino al 31 luglio 2008. Per gli anni successivi, è previsto dal 2 gennaio al 30 giugno di ogni anno il periodo di apertura del bando in cui è possibile presentare le domande di contributo ad Artigiancredit, alle banche o alle società di leasing convenzionate con la Regione.


Regione Emilia Romagna. Azioni per lo sviluppo del sistema produttivo regionale verso la ricerca industriale e  strategica - Progetti di ricerca industriale e di sviluppo precompetitivo.
Misura 3.1 - Azione A - Programma triennale 2003-2005.
La Regione sostiene progetti proposti da imprese, in forma singola o associata, che prevedono attività di ricerca industriale e/o di sviluppo precompetitivo, da realizzarsi con il contributo di personale e strutture delle Università (attraverso loro dipartimenti, istituti, laboratori, aziende speciali), degli enti di ricerca, di società professionali o singoli professionisti in campo tecnologico, e che possono comprendere studi di fattibilità per l’accesso a programmi e finanziamenti comunitari, nazionali e privati per la ricerca, lo sviluppo tecnologico e l’innovazione.
Legge: Attuazione della legge Regionale del 14 maggio 2002, n. 7.
Destinatari:
Possono partecipare:
a)  imprese singole industriali, di intermediazione e dei trasporti di cui ai punti 1, 2 e 3 del comma 1 dell'art. 2195 del Codice Civile, rientranti nella definizione di piccola e media impresa;
b)  imprese industriali, di intermediazione e dei trasporti di cui ai punti 1, 2 e 3 del comma 1 dell'art. 2195 del Codice Civile, non rientranti nella categoria a);
c)  consorzi e società consortili tra i soggetti di cui ai punti a) e b);
d) associazioni temporanee tra soggetti di cui ai punti a) e b) già costituite o da costituirsi entro 60 giorni dalla data di comunicazione dell'approvazione del progetto da parte della Regione.
Spese finanziate:
A) Per i progetti di ricerca industriale, secondo la definizione della L.R. 7/2002 (art. 2 comma 1 lett. b), che possono comprendere attività non preponderanti di sviluppo precompetitivo, il contributo massimo è pari al 50% dei costi ammissibili.
B) Per i progetti di sviluppo precompetitivo, secondo la definizione delle L.R. 7/2002 (art. 2 comma 1 lett. c e d), che possono comprendere attività non preponderanti di ricerca industriale, il contributo massimo è pari al 25% dei costi ammissibili. I progetti presentati da piccole e medie imprese possono beneficiare di un ulteriore contributo del 10%.
Per i progetti di cui ai punti A) e B) è prevista una maggiorazione del contributo pari al 5% per le attività di ricerca e/o di sviluppo precompetitivo da svolgere nelle aree di cui all’art. 87, paragr. 3 lett a) del Trattato di Amsterdam, rientranti nel territorio regionale.
I progetti dovranno avere una dimensione minima di 150.000,00 €. La Regione co-finanzia i progetti fino ad un massimo di 250.000,00 €.
Scadenze:
Le domande possono essere presentate a partire dalle ore 9:00 del 27 settembre 2004 fino alle ore 19:00 del 1° ottobre 2004.

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COMMERCIO
Regione Emilia Romagna. Legge regionale 5/2004 - Contributi ai cittadini stranieri immigrati per l'avvio di attività imprenditoriali nei settori del commercio e di servizi.
Legge: Attuazione della legge regionale n. 5/2004  pubblicata sul Bollettino ufficiale della Regione Emilia-Romagna n. 40 del 25 marzo 2004.
Destinatari: Sono soggetti ammissibili i cittadini stranieri immigrati, di provenienza extracomunitaria, aventi residenza nel territorio regionale, che intendono avviare attività imprenditoriali per la costituzione di imprese in forma di ditte individuali o di società di persone e cooperative operanti nel settore del commercio e dei servizi.
Spese finanziate:
Il finanziamento è concesso, nel rispetto delle norme che regolano gli aiuti in "de minimis" nella misura massima del 30% della spesa ammissibile, per un ammontare che non può superare  15.000,00 €, nel rispetto della graduatoria, fino ad esaurimento delle risorse disponibili pari ad 100.000,00 €.
Scadenze:
Le domande devono essere inviate alla Regione Emilia-Romagna entro l’1 ottobre 2007.

Regione Emilia Romagna. Legge regionale 41/97 - Art . 10-bis.
Programmi di intervento locali per la promozione e l'attivazione di "Centri commerciali naturali"
Legge:
In attuazione dell'art. 3, comma 3, lett. i bis), della L.R. n. 41/1997 e successive modificazioni, sono concessi contributi in conto capitale per la realizzazione di programmi di intervento locali relativi alla promozione e alla attivazione di "Centri commerciali naturali" aventi la finalità di attivare processi di rigenerazione e rinnovo commerciale, in un’ottica di unitarietà dell’area o dell’ambito territoriale oggetto di intervento.
Destinatari: 
I Comuni, le Unioni di Comuni, le Comunità montane e i Comuni capofila delle Associazioni intercomunali costituite ai sensi della L.R.11/2001.
Spese finanziate:
Ai soggetti pubblici sono concessi contributi in conto capitale nella misura minima del 20% delle spese complessive ammissibili sostenute dagli stessi e comunque per un importo complessivo non superiore a  200.000,00 €. I soggetti beneficiari del suddetto contributo si impegnano a finanziare, nella misura massima del 50%, le spese sostenute dai soggetti privati coinvolti nella realizzazione del programma, utilizzando obbligatoriamente, pena la revoca del contributo stesso, risorse proprie pari ad almeno il 50% dell'ammontare del contributo concessogli, purché non superi il suddetto limite massimo concedibile. I soggetti pubblici beneficiari del sopraccitato contributo, nel sostenere i soggetti privati coinvolti nella realizzazione del Programma, devono agire nel rispetto del Regolamento CE n.69/2001 e succ. mod. e integr. per l’applicazione del regime "de minimis".
Scadenze:
Le domande di contributo, dovranno essere presentate al Presidente della Provincia competente per territorio entro il 22 settembre 2008.

Regione Emilia Romagna. Legge regionale 41/97 - Art . 11.
Contributi per progetti di assistenza tecnica
Legge:
Sono concessi contributi finanziari in attuazione dell'art. 3, comma 3 lett. d), h) ed i) della L.R. n. 41/1997 e successive modificazioni per la realizzazione dell'assistenza tecnica, della progettazione e dell'innovazione tecnologica ed organizzativa (lett. d), per l'insediamento e lo sviluppo di esercizi commerciali polifunzionali (lett. h) e per lo sviluppo del commercio elettronico (lett. i).
Destinatari: 
a) le piccole e medie imprese esercenti il commercio, anche su aree pubbliche, nonché quelle esercenti la somministrazione al pubblico di alimenti e bevande;
b) le piccole e medie imprese dei servizi singole e associate
c) le società, anche in forma cooperativa, i loro consorzi, i gruppi d'acquisto, i centri operativi aderenti alle unioni volontarie e ad altre forme di commercio associato, a condizione che siano tutti costituiti esclusivamente tra piccole e medie imprese esercenti il commercio, anche con la partecipazione non maggioritaria al capitale sociale di Enti locali;
d) i centri di assistenza tecnica.
Spese finanziate:
Il contributo è concesso, nel rispetto delle norme che regolano gli aiuti in "de minimis", nelle seguenti misure massime del:
- 50% della spesa una tantum ammissibile, fino ad un importo massimo di  77.500,00 € per l'attivazione di iniziative, a carattere continuativo, per l'assistenza tecnica alle imprese;
- 50% della spesa ammissibile, fino ad un massimo di 26.000,00 € per interventi specifici;
- 50% della spesa ammissibile, fino ad un importo massimo di 52.000,00 € per interventi volti alla creazione e aggiornamento di banche dati.
Alle piccole imprese, fino a dieci addetti, ed alle loro forme associative (prevalenza imprese fino a dieci addetti) dovrà essere riservato l’80 % dello stanziamento ai sensi dell’art. 5, comma 3, della L.R. 41/97.
Scadenze: Le competenze in questa materia sono state delegate alle Amministrazioni provinciali: le domande di contributo vanno indirizzate al Presidente della Giunta provinciale, entro il 07 luglio 2008.

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INDUSTRIA
Regione Emilia Romagna.
Fondo Ingenium, "Sostegno allo start up di imprese innovative" - Obiettivo 2 - Misura 1.5.
Ingenium attraverso l’acquisizione di quote/azioni del capitale sociale supporta le imprese nella fase di avvio (operazioni di seed e start-up financing).
L’acquisizione delle quote avviene sulla base di una valutazione che si fonda su: potenziali di mercato dell’impresa, sostenibilità del business e caratteristiche del team management.
È prevista la possibilità di operazioni di co-investimento con il management esterno o interno alla società interessata, nei limiti consentiti dalle vigenti disposizioni di legge, e/o in pool con altri investitori per supportare progetti specifici.
L'azienda deve essere localizzata o disponibile a localizzare la sua sede operativa e/o legale nell’area Obiettivo 2 o Phasing out della Regione Emilia Romagna
Destinatari:
Possono presentare la propria proposta progettuale al fondo sia aziende costituende che aziende già esistenti (in tal caso la data di costituzione non deve essere antecedente ai 36 mesi rispetto alla data di presentazione della proposta). Al momento dell’investimento del fondo nel capitale sociale, le aziende devono avere la forma giuridica di una società di capitali, non essere quotate in borsa e devono:
- essere costituite da non più di 12 mesi se detengono i requisiti per rientrare nella tipologia di investimento detta seed financing (investimento nella fase di sperimentazione dell’idea innovativa, quando è ancora da dimostrare la validità tecnica del prodotto/servizio) oppure
- essere costituite da non più di 36 mesi se detengono i requisiti per rientrare nella tipologia detta start up financing (investimento finalizzato all’avvio dell’attività, quando non si conosce ancora la validità commerciale del prodotto/servizio, ma esiste già almeno un prototipo)e comunque
- non godere dei requisiti di “imprese in difficoltà” ai sensi degli orientamenti comunitari sugli aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione delle imprese in difficoltà.
Spese finanziate:
L'entità e la durata dell'intervento sono strumentali allo sviluppo e al consolidamento dell'impresa partecipata, pertanto non esistono minimi o massimi.
È tuttavia possibile prevedere investimenti medi di circa 300.00,00/500.000,00 €, anche attraverso round successivi, per una durata di circa 3-5 anni.
Scadenze:
Non ci sono scadenze.

Regione Emilia Romagna. Incentivi per l'occupazione stabile.
Obiettivo programma PARI (Programma d'azione per il reimpiego di lavoratori)
Legge:
Delibera di Giunta Regionale 346/08 contenente le “Disposizioni regionali per l’attuazione degli interventi di stabilizzazione occupazionale e dell’invito per la realizzazione delle iniziative rivolte ai destinatari del Programma Pari”.
Destinatari:
Possono fare domanda di contributo i datori di lavoro privati (imprese, associazioni, fondazioni, professionisti) che hanno sede o unità locali in regione. La richiesta può essere presentata per l’assunzione a tempo indeterminato effettuata dal 27 marzo 2008 di: 
1) disoccupati di lunga durata;
2) lavoratori privi di un rapporto stabile, cioè persone impiegate negli ultimi 24 mesi con forme giuridiche di lavoro diverse dal contratto a tempo indeterminato, e che abbiano percepito, nei 24 mesi, un reddito lordo complessivo inferiore a € 35.000,00; 
3) disoccupati monogenitori con figli a carico; 
4) disoccupati dell’area dello svantaggio socio-sanitario. 
Secondo le norme vigenti in materia, per disoccupati si intendono coloro che hanno acquisito lo stato di disoccupazione presentandosi personalmente al Centro per l’Impiego nel territorio del proprio domicilio e firmando la dichiarazione di immediata disponibilità allo svolgimento di un lavoro.
Spese finanziate:
Le persone assunte hanno l’opportunità di partecipare a percorsi di formazione, anche individuali, progettati da organismi di formazione professionale accreditati in funzione della differente tipologia dei destinatari. Durante la partecipazione a tali iniziative di formazione, i disoccupati dell’area dello svantaggio socio-sanitario possono beneficiare di un sostegno al reddito.  L’ammontare dei contributi varia a seconda della tipologia dei destinatari assunti. In generale, la loro entità è proporzionata alla fascia retributiva o al costo salariale annuale del lavoratore assunto. I benefici per i datori di lavoro, quindi, possono variare da un 10% ad un 20% del costo sostenuto per il primo anno di assunzione del lavoratore. L’ammontare del contributo, comunque, non può superare i 5.000,00 €. Complessivamente le risorse pubbliche disponibili a livello regionale per l’attuazione degli interventi sono pari a 15.000.000,00 €, di cui 10.000.000,00 € per contributi alle assunzioni e 5.000,00 € per le altre iniziative formative e di sostegno al reddito.
Scadenze:
Le domande devono essere presentate dai datori di lavoro alla Provincia sul cui territorio è instaurato il rapporto di lavoro, precedentemente o successivamente all’instaurazione del rapporto lavorativo a tempo indeterminato, comunque, entro e non oltre il 31 ottobre 2008.

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TURISMO
Regione Emilia Romagna. Finanziamenti per lo sviluppo e la riqualificazione del patrimonio e dell'offerta turistica regionale (Legge regionale 40/02)
Legge: La legge regionale 40 del 23 dicembre 2002 disciplina l'offerta turistica in Emilia-Romagna, programma e finanzia gli interventi per riqualificare il settore turistico.
La legge prevede diverse linee di finanziamento:
Linea di finanziamento 1 - Artt. 6 - 8 - 9: Contributi per incrementare la produttività delle aziende ricettive, turistico-ricreative e per il turismo montano ed il termalismo - Imprese.
Alle imprese singole ed associate possono essere concessi contributi per la realizzazione di nuove strutture e impianti o strutture di servizio ovvero per la ristrutturazione, l'ampliamento, l'ammodernamento, la riqualificazione di impianti e strutture esistenti ad esclusione delle spese per l'acquisto di aree ed immobili.
Le domande si possono presentare per:
- Strutture ricettive come: alberghi, campeggi, villaggi turistici, ostelli, rifugi montani e affittacamere.
- Strutture di servizio e di completamento della ricettività turistica come gli stabilimenti balneari.
- Stabilimenti termali e strutture ricettive poste in aree termali.
- Strutture ricreative e sportive o destinate a manifestazioni culturali, spettacolari e congressuali connesse a strutture ricettive
Gli interventi potranno riguardare anche le certificazioni di qualità, i sistemi informativi ed il commercio elettronico.
Linea di finanziamento 2 - Art. 7 :Interventi a sostegno delle attività ricettive e turistico-ricreative - Soggetti pubblici ed organismi a carattere non commerciale.
Possono essere concessi contributi per migliorare la qualità urbana e ambientale delle località turistiche come:
- Interventi di arredo urbano, interventi su strutture ricettive, sportive destinate a manifestazioni culturali, spettacolari, congressuali, realizzazione di piste ciclabili, realizzazione aree sosta camper, interventi su arenili, campeggi, rifugi montani, ostelli per la gioventù;
- Creazione di parchi e giardini pubblici, aree a verde pubblico;
- Stabilimenti termali, strutture ricettive alberghiere in aree termali.
Linea di finanziamento 3 - Art. 11 - Co. 2: Progetti finalizzati e progetti innovativi
La Regione contribuisce alla valorizzazione di particolari territori e prodotti turistici mediante l'incentivazione di "progetti finalizzati" e la realizzazione di "progetti innovativi" .
L'attivazione di tale linea di finanziamento, di natura particolare, sarà di volta in volta effettuata con bandi normativi specifici. Attualmente non sono attivi bandi.
Linea di finanziamento 4 - Art. 13
Contributi a favore di Consorzi Fidi e Cooperative di Garanzia fra operatori nel settore del turismo per interventi di ristrutturazione e riqualificazione di imprese turistiche e stabilimenti termali.
Destinatari:
Possono concorrere ai benefici previsti dal presente titolo:
- Linea di finanziamento 1 - Imprese singole o associate
- Linea di finanziamento 2 - Enti locali e relativi consorzi; altri Enti pubblici, Associazioni no profit iscritte al REA o che realizzino interventi in regime di convenzione con Enti locali.
- Linea di finanziamento 3 - Imprese singole o associate Enti locali e relativi consorzi; altri Enti pubblici, Associazioni no profit iscritte al REA o che realizzino interventi in regime di convenzione con il pubblico.
- Linea di finanziamento 4 - Operatori turistici associati ai Consorzi-fidi e Cooperative di garanzia di carattere provinciale e regionale; le cooperative devono aver ottenuto i contributi previsti dalle legge per la costituzione dei fondi di garanzia e per interessi. Tutti gli imprenditori turistici possono essere associati ai Consorzi e Cooperative della propria provincia.
Spese finanziate:
Linea di finanziamento 1: Importi minimi e massimi degli interventi: 
- Comparto mare e costa adriatica e città d'arte cultura e affari - Interventi su strutture alberghiere: minimo 200.000,00 € - Altri interventi: 100.000,00 € - Massimo per entrambi 1.500.000,00 €
- Comparto Terme - Interventi riguardanti il termalismo: minimo 200.000,00 € - Massimo 2.000.000,00 € - Interventi su strutture alberghiere: minimo 150.000,00 € - Altri interventi 100.000,00 € - Massimo per entrambi: 1.500.000,00 €
- Comparto Appennino e verde - minimo 50.000,00 € - massimo 1.500.000,00 €
- Interventi per certificazioni di qualità, sistemi informatici e commercio elettronico - minimo 15.000,00 € - massimo 50.000,00 €
Linea di finanziamento 2: Contributi in c/capitale fino ad un massimo del 50% per interventi che non siano aiuti diretti alle imprese. Importi minimi e massimi degli interventi:
- Comparto mare e costa adriatica e città d'arte cultura e affari - Interventi su strutture alberghiere: minimo 200.000,00 € - Altri interventi: 100.000,00 € - Massimo per entrambi 1.500.000,00 €
- Comparto Terme - Interventi riguardanti il termalismo: minimo 200.000,00 € - Massimo 2.000.000,00 € - Interventi su strutture alberghiere: minimo 150.000,00 € - Altri interventi 100.000,00 € - Massimo per entrambi: 1.500.000,00 €
- Comparto Appennino e verde - minimo 50.000,00 € - massimo 1.500.000,00 € 
- Interventi per certificazioni di qualità, sistemi informatici e commercio elettronico - minimo 15.000,00 € - massimo 50.000,00 €.
Linea di finanziamento 3:
L'attivazione di tale linea di finanziamento, di natura particolare, sarà di volta in volta effettuata con bandi normativi specifici. Attualmente non sono attivi bandi.
Linea di finanziamento 4:
Garanzie fideiussorie in percentuali variabili indicativamente dal 20% al 50%; contributi in conto interessi attualizzati nella percentuale massima di abbattimento del tasso di interesse fino a 3 punti percentuali o per gli interventi ubicati nelle aree montane fino a 4 punti percentuali. Importi minimi e massimi degli interventi: minimo 20.000,00 € - massimo 1.500.000,00 € in regime de minimis
Scadenze:
Linea di finanziamento 1 e 2 - La scadenza era prevista tra il primo marzo ed il 30 aprile di ogni anno, ma è stata sospesa con delibera del consiglio Regionale n. 462 del 2003.
Linea di finanziamento 3 - L'attivazione di tale linea di finanziamento, di natura particolare, sarà di volta in volta effettuata con bandi normativi specifici. Attualmente non sono attivi bandi.
Linea di finanziamento 4 - Le domande dovranno essere presentate agli organismi provinciali assegnatari dei contributi, cui l'imprenditore ha aderito.

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CREDITO
Regione Emilia Romagna.
Sostegno a nuove iniziative imprenditoriali - Creazione di nuove imprese e ricambio generazionale 
Misura 4.2 - Azione A - programma triennale 2003-2005.
Il finanziamento mira a favorire la nascita di nuove imprese mediante la costituzione di un fondo di garanzia regionale da attivare presso i consorzi fidi regionali per facilitare l'ottenimento di finanziamenti bancari.
Legge: Il regolamento del fondo di garanzia è stato approvato con la deliberazione della Giunta regionale n. 287 del 16 febbraio 2004, pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna n. 30 del 3 marzo 2004. Nell’ambito della procedura la Regione da priorità alle imprese femminili come individuate con i criteri della legge 215/92 e alle imprese giovanili come individuate con i criteri della Legge 44/85.
Destinatari:
Attraverso la concessione di garanzie, la regione Emilia-Romagna intende sostenere l'avviamento di nuove imprese, anche nate da processi di spin-off aziendale o accademico, con priorità per le imprese femminili e giovanili. Inoltre, la Regione intende favorire il ricambio generazionale in impresa, limitato a soggetti non consanguinei, finalizzato alla costituzione di imprese femminili e/o giovanili.
Spese finanziate: Le operazioni bancarie ammissibili non devono essere superiori a 150.000 €, elevati a 250.000 € qualora la neoimpresa operi in settori hi-tech. Il tasso massimo a cui vanno concessi i finanziamenti è pari all'Euribor 6 mesi + 1,00. Le garanzie verranno concesse in misura variabile tra il 60% ed il 90% dell'importo del finanziamento. Per le neo-imprese artigiane la misura minima è elevata al 70%.
Scadenza: I termini sono sempre aperti; attualmente per le imprese cooperative le domande di partecipazione al finanziamento sono sospese.

Regione Emilia Romagna. Interventi a sostegno della crescita d'impresa
Misura 1.2 - Programma triennale 2003-2005.

La Regione interviene per sostenere, mediante l’agevolazione di interventi di garanzia, il consolidamento della struttura finanziaria delle piccole e medie imprese, attraverso l’utilizzo di prestiti partecipativi o analoghi strumenti finanziari offerti da istituti di credito e intermediari finanziari per la realizzazione di investimenti innovativi e progetti di sviluppo di impresa. Il fondo di garanzia regionale è gestito dai tre Consorzi fidi regionali dell'industria, dell'artigianato e della cooperazione (Fidindustria Emilia-Romagna, Artigiancredit Emilia-Romagna, Coop.E.R.Fidi). Le operazioni consolidamento permettono di trasformare esposizioni a breve termine (fidi, castelletti, ecc.) in passività a medio termine, mentre per la capitalizzazione d'impresa sono ammessi prestiti partecipativi o analoghi strumenti finanziari offerti da istituti di credito e intermediari finanziari.
Legge: Il regolamento è stato approvato con la deliberazione della Giunta regionale n. 287 del 16 febbraio 2004, pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna n. 30 del 3 marzo 2004.
Destinatari: Piccole e medie imprese secondo la definizione prevista dalla vigente normativa comunitaria, costituite anche in forma cooperativa, operanti nei settori manifatturiero, dei servizi alla produzione, della logistica. Le operazioni debbono essere finalizzate ad investimenti per lo sviluppo dell'impresa.
Spese finanziate: Le garanzie sono concesse sino ad un massimo dell´80% del finanziamento bancario.
Le operazioni di finanziamento sono concesse dalle banche convenzionate ad una tasso massimo pari all'Euribor 6 mesi + 1,50. Le operazioni sono ammesse per un importo massimo pari a 1.500.000,00 €.
Scadenza: I termini sono sempre aperti; attualmente per le imprese cooperative le domande di partecipazione al finanziamento sono sospese.

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ENERGIA
Regione Emilia Romagna. Finanziamento di progetti innovativi nel campo delle tecnologie energetico-ambientale.
Programma Operativo Regionale FESR (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale) 2007-2013.
Legge: Il presente bando costituisce la prima attuazione dell’attività III.1.2 relativa al "sostegno a progetti innovativi nel campo delle tecnologie energetico-ambientali volti al risparmio energetico e all’utilizzo delle fonti rinnovabili" del Programma Operativo Regionale (POR) FESR 2007-2013 dell’Emilia-Romagna.
Destinatari: Possono accedere ai contributi previsti nel presente bando le piccole e medie imprese, in possesso dei requisiti di cui al Decreto del Ministero delle Attività Produttive 18 aprile 2005. In particolare possono accedere al cofinanziamento le imprese singole, i consorzi e/o le società consortili costituiti, anche in forma cooperativa, tra PMI:
- aventi sede legale e/o operativa in Emilia-Romagna;
- regolarmente costituite ed iscritte al registro delle imprese presso la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura competente per territorio entro la data di presentazione della domanda;
- attive e che non si trovino in stato di liquidazione e non siano soggette a procedure di fallimento o di concordato preventivo nel quinquennio precedente la data di presentazione della domanda;
- che non presentino le caratteristiche di impresa in difficoltà 
- aventi una situazione di regolarità contributiva per quanto riguarda la correttezza nei pagamenti e negli adempimenti previdenziali, assistenziali ed assicurativi nei confronti di INPS e INAIL;
- che rispettino le norme dell’ordinamento giuridico italiano in materia di prevenzione degli infortuni sui luoghi di lavoro e delle malattie professionali, della sicurezza sui luoghi di lavoro, dei contratti collettivi di lavoro e delle normative relative alla tutela dell’ambiente;
- che non siano destinatarie di un ordine di recupero pendente a seguito di una decisione della Commissione Europea che ha dichiarato l’aiuto ricevuto illegale ed incompatibile con il mercato comune.
Spese finanziate:
Il presente bando, favorisce e incentiva interventi volti a :
a) conseguire elevati standard di efficienza energetica, ridurre i consumi di energia nella climatizzazione e illuminazione degli ambienti adibiti a stabilimenti produttivi nonché nella produzione di acqua calda sanitaria e nell’illuminazione delle aree esterne di pertinenza aziendale;
b) ridurre i consumi specifici di energia nei processi produttivi, anche attraverso la riprogettazione, riorganizzazione, riqualificazione di cicli e linee produttive nonché l’adozione di strumenti di misura, controllo e gestione dell’energia nell’azienda;
c) adottare impianti ad alto rendimento di cogenerazione, trigenerazione,quadrigenerazione con pieno utilizzo delle diverse forme di energia prodotta;
d) valorizzare le fonti rinnovabili di energia;
e) ridurre le immissioni di gas ad effetto serra, anche attraverso la installazione di sistemi di trattamento, captazione e stoccaggio ovvero di impianti ad alto rendimento in grado di sostituire i combustibili con altri a minor contenuto di carbonio.
Le risorse stanziate sono di 15.000.000,00 € e gli aiuti possono essere concessi per progetti di investimento superiori ai 100.000,00 €, a titolo di contributo in conto interessi per finanziamenti bancari finalizzati alla realizzazione dell’intervento, oppure in conto capitale sulle spese per la realizzazione degli investimenti, per un importo massimo del contributo pari a 300.000,00 €.
Scadenza:
La scadenza per la presentazione delle domande è il 31 ottobre 2008.


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INNOVAZIONE E RICERCA
Regione Emilia Romagna.
Azioni per lo sviluppo del sistema produttivo regionale verso la ricerca industriale e strategica - Progetti di ricerca industriale e di sviluppo precompetitivo.
Misura 3.1 - Azione A -  Programma triennale 2003-2005.
Legge:
Legge regionale 14 maggio 2002, n. 7. 
Destinatari:
Possono partecipare al bando della regione:
a) imprese singole industriali, di intermediazione e dei trasporti di cui ai punti 1, 2 e 3 del comma 1 dell'art. 2195 del Codice Civile, rientranti nella definizione di piccola e media impresa;
b) imprese industriali, di intermediazione e dei trasporti di cui ai punti 1, 2 e 3 del comma 1 dell'art. 2195 del Codice Civile, non rientranti nella categoria a);
c) consorzi e società consortili tra i soggetti di cui ai punti a) e b);
d)associazioni temporanee tra soggetti di cui ai punti a) e b) già costituite o da costituirsi entro 60 giorni dalla data di comunicazione dell'approvazione del progetto da parte della Regione.
Le imprese devono avere sede operativa e realizzare il progetto sul territorio regionale
Spese finanziate:
I progetti dovranno avere un costo complessivo non inferiore ai 150.000,00 €. Il cofinanziamento regionale non potrà essere superiore ai 250.000,00 € per ogni progetto e potrà coprire fino al 50% delle spese per le attività di ricerca  industriale e il 25% per lo sviluppo precompetitivo.  Nel caso di progetti presentati da piccole e medie imprese l'agevolazione è maggiorata del 10%. E' inoltre prevista una maggiorazione del contributo pari al 5% per le attività di ricerca e sviluppo precompetitivo da svolgere nelle aree di cui alla deroga dell'articolo 87 3° comma.
Scadenze:
Le domande possono essere presentate a partire dalle ore 9:00 del 27 settembre 2004 fino alle ore 19:00 del 1° ottobre 2004. 
Al momento non è più possibile presentare domanda. Il nuovo Programma Triennale è attualmente in fase di predisposizione.

Regione Emilia Romagna. Generazione di nuove attività imprenditoriali e professionali ad alto contenuto tecnologico - Sostegno finanziario all'avvio delle iniziative imprenditoriali.
Misura 3.2 - Azione B -  Programma triennale 2003-2005.

Destinatari:
Piccole e medie imprese costitute da non più di 12 mesi, oppure da costituirsi, in possesso di almeno una delle seguenti caratteristiche: 

a) essere selezionata come ammissibile al finanziamento da programmi di sostegno all’avvio di nuove imprese ad alto contenuto di conoscenza, ovvero da incubatori, promossi da Università, Enti di ricerca, Regione Emilia Romagna, altri Enti Locali, ed avere chiare finalità di sfruttamento dei risultati della ricerca, nel rispetto dei criteri di cumulatività dei benefici previsti dalla disciplina europea degli aiuti di Stato; 

b) almeno uno dei soci dell’impresa ha ricevuto una borsa di ricerca (o altra forma di sostegno equivalente) da programmi analoghi a quelli menzionati alla precedente lettera a), finalizzata allo sviluppo del progetto di impresa oggetto della domanda presentata su questo bando;

c) essere sostenutala un accordo stipulato con Università, Enti di ricerca, Centri di ricerca pubblici e privati comunque operanti sul territorio regionale, per lo sfruttamento dei risultati della ricerca ad essa originati. Tale condizione si ritiene verificata anche nel caso di accordi stipulati con soggetti terzi (ad es. Fondazioni, Istituti di credito, ecc.), che abbiano acquisito i risultati della ricerca che sono alla base del progetto d’impresa oggetto della domanda presentata su questo bando;  

d) Essere composte congiuntamente da soggetti di ricerca (Università, Dipartimenti, Enti di ricerca pubblici o privati, singoli ricercatori, professori, ecc.) e soggetti imprenditoriali e/o finanziari (imprese, società di venture capital, business angels, fondazioni, …) .
Spese finanziate:
L’intervento regionale prevede il sostegno delle nuove imprese, per il progetto di fattibilità, le procedure, le spese di avviamento e di primo investimento, mediante la concessione di garanzie e contributi in conto capitale.
L’intervento agevolativo consiste in contributi in conto capitale e nella concessione di garanzie per un ammontare non inferiore al 60% (70% per le imprese artigiane) e non superiore al 90% del finanziamento bancario. L’intervento agevolativo non può superare i 50.000 € per ogni impresa.

E’ prevista la copertura degli interessi del finanziamento eventualmente con i seguenti limiti:

-  la durata del finanziamento dovrà essere di durata compresa tra i 3 e i 7 anni;

-  il calcolo degli interessi attualizzati deve essere effettuato applicando un tasso massimo pari a Euribor 6 mesi + 1,50.

Scadenze: Le domande possono essere presentate a partire dal 1 settembre ed entro il 30 settembre 2004.

Regione Emilia Romagna. Sviluppo di rete. Laboratori di ricerca e trasferimento tecnologico.
Misura 3.4 - Azione A -  Programma triennale 2003-2005.
Legge:
Il bando è stato approvato dalla Giunta regione Emilia-Romagna con la Delibera n. 1853 del 26 novembre 2007, pubblicato nel bollettino ufficiale della regione  n. 184 del 19 dicembre 2007.
Destinatari:
Associazioni temporanee di imprese, consorzi e società consortili senza fini di lucro, costituiti tra Università, anche attraverso singoli dipartimenti o aziende universitarie, ed Enti Pubblici di ricerca. Al consorzio o società consortile possono anche partecipare imprese, consorzi ed associazioni di imprese.
I laboratori devono avere sede stabile organizzazione nel territorio regionale. La maggioranza dei partecipanti ai consorzi o società consortili deve avere sede nel territorio regionale
Spese finanziate:
La Regione Emilia-Romagna cofinanzia, nella forma del contributo nella spesa per programmi di valore complessivo compreso tra 500.000,00 € e 2.000.000,00 €, i programmi fino ad un massimo del 50% del totale delle spese ammissibili. Ad essere finanziati sono i seguenti costi: 
- spese di personale del consorzio o società consortile dedicato all'attuazione del programma; 
- spese per prestazioni relative all'utilizzo di laboratori e attrezzature non appartenenti al consorzio/società consortile; 
- ammortamento strumenti, macchinari, attrezzature di nuovo acquisto, incluse spese di manutenzione; 
- consulenze ad alto contenuto specialistico; 
- spese di comunicazione e di promozione del laboratorio;spese generali, nella misura massima del 20 per cento del costo del programma.
Scadenze:
Termini scaduti il 30 aprile 2008.

Regione Emilia Romagna. Sviluppo di rete. Centri per l'innovazione.
Misura 3.4 - Azione B -  Programma triennale 2003-2005.
La Giunta Regionale applica una procedura valutativa-negoziale, emanando appositi bandi finalizzati ad acquisire le manifestazioni di interesse dei soggetti beneficiari. I bandi determinano le forme e le modalità degli interventi, la documentazione necessaria ed i criteri di valutazione. I programmi selezionati dal Comitato degli Esperti sulla base delle manifestazioni di interesse vengono invitati a presentare un piano dettagliato delle attività e dei costi, sulla base del quale viene avviata una procedura negoziale atta a rendere il programma coerente con gli obiettivi dell’azione.
Destinatari:
Possono presentare domanda sul presente bando i centri per l’innovazione facenti parte della rete di cui all’art. 6 della L.R. 7/2002 e selezionati con delibera della Giunta regionale n. 2629/2004 oppure attraverso il Docup Obiettivo 2 2000-2006. Le domande possono essere presentate anche da centri derivanti dall’accorpamento o aggregazione di centri e/o laboratori sopra individuati, in forma di consorzio o di associazione temporanea di scopo. Al fine della loro ammissibilità al finanziamento i centri devono comunque mantenere i requisiti previsti dalla delibera di Giunta regionale n. 122/2004.

Spese finanziate: Il presente bando sostiene programmi dei Centri che prevedano un piano dettagliato:
a) delle attività e servizi di trasferimento tecnologico volte a favorire la qualificazione e l’innovazione di sistemi produttivi regionali individuati sulla base della filiera di appartenenza o di altri criteri di omogeneità, identificando all’interno ed all’esterno del sistema regionale le conoscenze e le competenze idonee a rispondere ai bisogni reali e potenziali di innovazione;
b) delle attività rivolte allo sviluppo e al consolidamento organizzativo dei centri, alla fusione e accorpamento, alla loro strutturazione organizzativa, all’adeguamento della sede, alla eventuale costituzione in forma giuridica, anche finalizzate all’ottenimento dell’accreditamento regionale ai sensi della DGR n. 1213/2007.
Il contributo massimo della Regione, erogato in forma di contributo in conto capitale, non potrà superare il 50% delle spese ammesse.
Il contributo regionale per ciascun programma approvato non potrà comunque superare:
- € 200.000,00 per i programmi presentati da un singolo centro già esistente
- € 300.000,00 per i centri che derivano dall’accorpamento di più centri esistenti, ovvero per centri che prevedano l’integrazione, attraverso accordi formalizzati, con i centri di trasferimento tecnologico delle università e degli enti di ricerca.

Scadenze: Le domande devono essere inviate entro il 30 aprile 2008, come da delibera di proroga n. 163 dell'11 febbraio 2008.

Regione Emilia Romagna. Azioni per lo sviluppo del sistema produttivo regionale verso la ricerca industriale e strategica. Sviluppo di laboratori industriali.
Misura 3.1 - Azione B -  Programma triennale 2003-2005.
La Regione sostiene lo sviluppo da parte di imprese singole o associate di laboratori industriali in grado di offrire servizi di ricerca e sviluppo, su temi di rilevante interesse per il territorio regionale, anche in collaborazione con Università, centri di ricerca, laboratori e centri per l’innovazione. L’intervento regionale è legato alla presentazione di un Programma di Sviluppo del Laboratorio, che può ricomprendere attività relative alla creazione, all’ampliamento, l’ammodernamento, la ristrutturazione, la riconversione, la riattivazione di laboratori già esistenti ovvero la realizzazione di nuovi laboratori. Qualora di nuova costituzione o non ancora accreditati, i laboratori dovranno presentare programmi di sviluppo orientati all’ottenimento dell’accreditamento secondo le normative previste dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Destinatari:
 Consorzi o società consortili, con partecipazione finanziaria superiore al 50% da parte di piccole e medie imprese  e associazioni temporanee tra piccole e medie imprese.
Sia i consorzi che le associazioni temporanee possono essere già costituite o costituirsi entro 60 giorni dalla data di comunicazione dell'approvazione del progetto da parte della Regione. I beneficiari devono avere sede operativa e realizzare il progetto  sul territorio regionale.
Spese finanziate: 
I programmi di sviluppo dei laboratori devono avere un costo minimo di 200.000,00 €. I programmi di sviluppo dei laboratori sono cofinanziati dalla Regione nella misura massima del 40% con un contributo in conto capitale che non può superare i 250.000,00 € per le singole imprese e 500.000,00 € per i consorzi e le società consortili, infatti per i programmi presentati da piccole e medie imprese, o da consorzi e società consortili la cui maggioranza sia detenuta da piccole e medie imprese, è prevista una maggiorazione del contributo pari al 10%
Scadenze: 
Le domande dovevano essere presentate dal 9 febbraio 2004 al 30 aprile 2004. La presentazione delle domande avviene per via telematica.

 

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INTERNAZIONALIZZAZIONE
Regione Emilia Romagna. Sostegno ai percorsi di internazionalizzazione delle imprese - Sostegno delle strategie di penetrazione commerciale (legge 394/81)
Misura 5.2 - Azione A
Legge:
La legge 394/81 agevola i programmi di sviluppo commerciale per le aziende di tutti i settori produttivi verso i paesi extra UE.
La Regione Emilia-Romagna ha attivato, un fondo di garanzia regionale a supporto del finanziamento L 394/81 gestito da SIMEST che potenzia notevolmente le agevolazioni per lo sviluppo commerciale delle PMI emiliano-romagnole sui mercati esteri.
Destinatari:
I beneficiari del fondo sono le PMI industriali e artigiane della regione Emilia-Romagna, in qualunque forma costituite, che realizzano programmi di penetrazione commerciale all'estero e abbiano presentato domanda alla SIMEST ai sensi della Legge 394/81 e che esercitano le attività economiche indicate dalle sezioni C, D, E ed F e dalle divisioni K72, K73, O90 della 'Classificazione delle attività economiche ISTAT 1991'. 
Spese finanziate:
Il Fondo di garanzia della legge 394/81, già operativo, dotato di risorse stanziate dalla Regione, opera a supporto:
- di prefinanziamenti bancari, concessi da istituti di credito convenzionati con i consorzi fidi, destinati all’avvio dei progetti di penetrazione commerciale all’estero presentati a SIMEST ai fini dell'ottenimento dei finanziamenti agevolati di cui alla Legge 394/81;
- dei finanziamenti agevolati concessi da SIMEST ai sensi della Legge 394/81 e del Decreto Ministeriale 22 settembre 1999, n. 467.
Scadenze:
Bando sempre aperto.


Regione Emilia Romagna. Sostegno a iniziative di cooperazione produttiva, commerciale e tecnologica permanenti in forma aggregata (legge 83/89).
Misura 5.2 - Azione C.
Legge:
Legge 21 febbraio 1989, n. 83. L’obiettivo è il sostegno alle attività permanenti di cooperazione produttiva, commerciale e tecnologica di imprese consorziate in un’ottica di medio e lungo periodo.
Destinatari:
Possono fare domanda i consorzi e società consortili monoregionali, anche in forma cooperativa, per il commercio estero. Sono considerati consorzi per il commercio estero i consorzi e le società consortili che abbiano come scopi sociali esclusivi, anche disgiuntamente, l’esportazione dei prodotti delle imprese consorziate e l’attività promozionale  necessaria per realizzarla. A tali scopi può aggiungersi l’importazione delle materie prime e dei semilavorati da utilizzarsi da parte delle imprese consorziate. E' esclusa la partecipazione di società che, per collegamenti tecnico finanziari, si configurano come appartenenti a un gruppo imprenditoriale. Sono considerati monoregionali i consorzi aventi sede legale in Emilia-Romagna che, per l’intera durata del progetto, annoverino meno del 25% delle imprese associate con sede legale al di fuori dall’Emilia Romagna. Le imprese partecipanti al progetto devono aderire al consorzio anteriormente alla data di presentazione della domanda.
Sono esclusi dalle agevolazioni:
- i consorzi multiregionali come definiti dalla circolare n. 328 del 7 agosto 2003 del Ministero delle Attività produttive, Sezione I, punto 4;
- i consorzi monoregionali che abbiano ottenuto contributi sulla generalità delle spese consortili da parte di altri Enti pubblici;
- i consorzi monoregionali agroalimentari che beneficiano dei contributi previsti dalla Legge 394/81, art. 10;
- i consorzi monoregionali che associno in maggioranza imprese aderenti a consorzi multiregionali i quali beneficiano dei contributi statali.
Spese finanziate: 
Sono ammesse le spese connesse all'esecuzione delle azioni promozionali, mentre sono escluse le spese volte a sostenere le vendite o la rete di distribuzione ed in generale le spese relative ad azioni di natura commerciale. 
La spesa minima ammissibile è pari a 30.000 ,00 €. Le spese possono riguardare:
- partecipazione a fiere estere;
- partecipazione a fiere in Italia riconosciute internazionali in base al Calendario pubblicato dalla Conferenza dei Presidenti delle Regioni;
- realizzazione, stampa e distribuzione di cataloghi, repertori, depliant, materiale informativo redatti in lingua estera;
- pubblicità effettuata all'estero su giornali, riviste specializzate, radio e televisione;
- workshop, conferenze e incontri promozionali con operatori esteri;
- missioni di operatori esteri in Italia;
- azioni dimostrative, degustazioni;
- ricerche di mercato;
- realizzazione e promozione del marchio consortile;
- corsi professionali ed educational per operatori esteri;
- apertura e aggiornamento di siti internet predisposti in lingua straniera.
Oltre a queste tipologie di spesa, sono ammissibili, nel limite massimo del 20% del totale delle spese di cui sopra, anche le spese generali e di personale effettivamente imputabili al programma. 
L'agevolazione regionale copre fino al 40% della spesa ammissibile relativa al programma promozionale, entro i seguenti limiti:
- 77.468,53 € per i consorzi che associano fino a 24 imprese;
- 103.291,38 € per i consorzi che associano da 25 a 74 imprese;
- 154.937,07 € per i consorzi che associano più di 75 imprese.
Scadenze:
Le domande, redatte su appositi moduli, devono essere presentate entro il 5 agosto 2007.

Fondo di Venture capital per imprese start up.
Il Fondo consiste in un investimento di minoranza nel capitale in nuove società italiane (o UE) che realizzino progetti di internazionalizzazione in paesi extra UE.
Il Fondo, gestito da SIMEST, consente una partecipazione temporanea di minoranza al capitale sociale di nuove società italiane (o società costituite in paesi UE). I progetti possono comprendere anche le opportune innovazioni di prodotto e di processo.
Destinatari:
destinatari dell’intervento sono raggruppamenti di PMI, singole PMI e prioritariamente imprese  piccole, anche artigiane, ed imprenditoria femminile.
Spese finanziate:
Queste le caratteristiche dell’intervento:
- non può superare il 49% del capitale sociale;
- fino a 200.000,00 €  per singola impresa proponente  e fino ad un importo di 400.000,00 € per singolo investimento;
- possibilità di coinvestimenti di altri soggetti finanziari (banche, private equity o altri),
- inoltre, nel caso la compagine societaria comprenda altri soggetti finanziari, la quota del Fondo non potrà superare quella dei partner proponenti non finanziari.
Ha una durata  fra 2 e 4 anni dall’acquisizione, fino a 6 anni  ove  richiesto dalla specificità del progetto; la remunerazione del Fondo è rappresentata dai dividendi a valere sugli utili aziendali  e dall’eventuale plusvalore derivante dalla cessione.

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ZONE SVANTAGGIATE
Regione Emilia Romagna.
Obiettivo 2 - Innovazione e qualificazione della piccola impresa.
Misura 1.2
La misura si propone:
- di promuovere l'applicazione e la diffusione delle innovazioni tecnologiche ed organizzative e
- di favorire lo sviluppo sostenibile delle piccole imprese appartenenti ai settori della produzione e di servizio,     tramite il sostegno degli investimenti materiali ed immateriali.
Scopo della misura è quello di sostenere progetti di investimento finalizzati:all'innovazione tecnologica del ciclo produttivo ed alla riduzione dell'impatto ambientale del ciclo medesimo, all'aumento della sicurezza nei luoghi di lavoro, all'acquisizione di servizi per progetti di innovazione organizzativa e, nel rispetto dei limiti e delle esclusioni previste dal Regolamento (CE) n. 69/2001, di innovazione commerciale anche attraverso l'utilizzo di sistemi e tecnologie per l'e-commerce.
Destinatari: 
Sono ammesse a partecipare alla misura le piccole imprese manifatturiere e dei servizi non commerciali di cui alla Raccomandazione della Commissione Europea 96/280/CE.
Sono escluse dalle agevolazioni i seguenti settori:
- siderurgico,
- della cantieristica navale,
- della fabbricazione di fibre sintetiche,
- dell'industria automobilistica.
Sono escluse inoltre le imprese del settore dei trasporti e delle attività legate alla produzione, alla trasformazione e alla commercializzazione dei prodotti.
Spese finanziate: Saranno ritenuti ammissibili i progetti, le cui spese ammesse non risultino inferiori a 10.000,00 €. Il contributo pubblico sarà fino ad un massimo del 50% delle spese ammesse per i progetti localizzati nell'area obiettivo 2, nell'ambito della regola 'de minimis' e fino ad un massimo del 30% delle spese ammesse per i progetti localizzati nell'area a sostegno transitorio, nell'ambito della regola 'de minimis'.
La misura percentuale del contributo non potrà in alcun caso essere inferiore rispettivamente al 40% per i progetti localizzati nei comuni obiettivo 2 ed al 25% per i progetti localizzati nei comuni a sostegno transitorio.
Scadenze: 
Il termine per la presentazione delle domande di contributo seguirà le seguenti scadenze:
- per l’anno 2002 a partire da 60 giorni decorrenti dalla data della pubblicazione del bando sul Bollettino Ufficiale della Regione (9 settembre 2002);
- per ciascuno degli anni successivi, fino al 2006 per le domande presentate dai soggetti destinatari in area obiettivo 2 e fino al 2005 per quelle presentate dai soggetti destinatari in area a sostegno transitorio, è fissato il termine del 28-29 febbraio.

Regione Emilia Romagna. Obiettivo 2 - Valorizzazione delle attività commerciali in zone sfavorite.
Misura 1.3 - Azione B.
La misura si propone il miglioramento della qualità e la miglior accessibilità dei servizi commerciali ed il consolidamento e la riqualificazione delle attività commerciali esistenti, nell'ottica di contribuire non solo al miglioramento delle condizioni di vita dei cittadini residenti in tali aree ma anche alla qualificazione ed alla valorizzazione territoriale.
Destinatari:
Sono ammesse a partecipare alla misura le piccole e medie imprese ai sensi della Raccomandazione della Commissione 96/280/CE del 3 aprile 1996, esercenti il commercio ed i pubblici esercizi, singoli o associati comprese le rivendite di generi di monopolio operanti in base a concessione amministrativa, i rivenditori di giornali e riviste, i titolari di autorizzazioni per l’esercizio di impianti di distribuzione carburanti, nonché gli esercenti il commercio su aree pubbliche in sede fissa ed in forma itinerante , con esclusione delle imprese operanti nel settore della produzione, trasformazione e commercializzazione dei prodotti di cui all’allegato 1 del Trattato.
Sono comunque escluse le imprese dei seguenti settori e comparti:
- siderurgico;
- cantieristica navale;
- fabbricazione di fibre sintetiche;
- industria automobilistica;
- trasporti.
Spese finanziate: I progetti ammissibili devono riguardare:
a) la riqualificazione, l’ammodernamento e l’introduzione di elementi di innovazione delle attività commerciali in sede fissa e su aree pubbliche; 
b) l’attivazione di esercizi polifunzionali;
c) l’introduzione e lo sviluppo del commercio elettronico;
d) la promozione, la divulgazione pubblicitaria e le attività divulgative di vendita.
Le spese ammissibili riguardano:
- investimenti materiali: opere edili ed impiantistiche, macchinari, impianti, attrezzature e arredi, strumenti informatici, acquisto e realizzazione di immobili connessi ad esercizi polifunzionali;
- investimenti immateriali: acquisto di brevetti e acquisizione di licenze,
- spese di consulenza strategiche ai fini della realizzazione del progetto.
Il contributo, fino ad un tetto di 100.000,00 €, nell'ambito della regola "de minimis" , è un contributo in conto capitale, fino ad un massimo del 50% delle spese ammesse per i progetti localizzati nell'area obiettivo 2, e fino ad un massimo del 30% delle spese ammesse per i progetti localizzati nell'area a sostegno transitorio.
La misura percentuale del contributo non potrà in alcun caso essere inferiore al 30%.
Scadenza:
Per l’anno 2006 le domande vanno presentate entro il 28 febbraio 2006.

Regione Emilia Romagna. Obiettivo 2 - Sostegno di nuove microimprese.
Misura 1.4 - Azione B.
L’azione ha come obiettivo il sostegno all'avvio ed al primo investimento di nuove microimprese operanti nel settore manifatturiero e dei nuovi bacini di impiego.
In particolare, l’obiettivo dello sviluppo dell'autoimprenditorialità e microimpresa è perseguito attraverso:
- la promozione dell’imprenditorialità nei nuovi servizi e telelavoro;
- la promozione dell’innovazione tecnologica nel territorio;
- l’attrazione di nuovi investimenti e consolidamento del tessuto produttivo locale;
- la preservazione e tutela del sistema ambientale;
- la valorizzazione dell’ambiente ed del territorio;
- il miglioramento della qualità e dell’accesso ai servizi.
Destinatari:
Nuove microimprese di produzione di beni o di servizi alle imprese e alle persone di cui alla raccomandazione C.E. 96/280 che risultano costituite da non più di 12 mesi dalla data di presentazione della domanda. Le imprese:
- devono essere in attività, al momento della rendicontazione
- devono non trovarsi in stato di liquidazione o di fallimento,
- non devono essere soggette a procedure di fallimento o di concordato (nel quinquennio precedente la richiesta di contributo),
- devono essere iscritti all’Ufficio del Registro delle Imprese, istituito presso le Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura (CCIAA).
Spese finanziate: La misura riguarda l’avvio ed il primo investimento di nuove microimprese (impianti, macchinari, attrezzature innovativi, arredi, opere edili e impiantistiche, strumenti informatici, acquisto brevetti e licenze, servizi e prestazioni specialistiche).
Il contributo concesso, nell’ambito della regola de minimis, è un contributo in conto capitale fino alla misura massima del 60% delle spese ammesse.
La misura percentuale del contributo, che sarà determinata con l’atto di concessione dello stesso da parte della Provincia nel limite delle percentuali massime sopraindicate, e comunque fino ad un importo massimo di 100.000,00 € nel rispetto della regola de minimis, non potrà in alcun caso essere inferiore al 50%.
Scadenza:
Per l’anno 2006 le domande vanno presentate entro il 28 febbraio 2006.

Regione Emilia Romagna. Obiettivo 2 - Sostegno di progetti professionali.
Misura 1.4 - Azione A.
L’azione ha come obiettivo il sostegno di progetti professionali di attività specialistiche di servizio al sistema produttivo legate all'economia della conoscenza, alla società dell'informazione e allo sviluppo sostenibile, in particolare in aree caratterizzate da carenza di servizi.
Destinatari:
Sono ammesse a partecipare alla misura persone fisiche, anche nella forma associata, che esercitano attività professionali di prestazioni d’opera intellettuale e di servizi in possesso dei seguenti requisiti:
- iscrizione al Fondo separato INPS o iscrizione esclusiva a collegi, ordini, albi e relative casse previdenziali;
- residenza in Emilia-Romagna e svolgimento delle attività o residenza nelle aree dei Comuni Obiettivo 2 e dei Comuni a sostegno transitorio;
- non essere dipendenti, pensionati, artigiani, commercianti, coltivatori diretti, mezzadri, non essere titolari di impresa;
- avere percepito, nel corso del 2000, un reddito imponibile derivante dall’attività di lavoro autonomo non superiore a 52.000,00 € (in caso di studi formalmente costituiti varrà la media dei redditi degli associati).
Sono esclusi dalle agevolazioni i seguenti settori:
- siderurgico,
- della cantieristica navale,
- della fabbricazione di fibre sintetiche,
- dell'industria automobilistica
- del settore dei trasporti e
- delle attività legate alla produzione, alla trasformazione e alla commercializzazione dei prodotti di cui all'allegato 1 del Trattato.
Spese finanziate:
Le spese ammissibili riguardano:
- beni strumentali, programmi informatici e tecnologie per l’attività;
- realizzazione di siti web;
- libri, riviste e pubblicazioni specializzate, abbonamenti a periodici e a banche dati;
- marketing e pubblicità;
- arredi per ufficio, nell'importo massimo di 2.000,00 €,
- consulenze professionali finalizzate all'accrescimento professionale e alla qualificazione dell’attività, nell'importo massimo di 2.000,00 €.
Il contributo pubblico è concesso fino ad un massimo del 60% delle spese ammesse per i soggetti che operano nelle aree obiettivo 2 e fino ad un massimo del 30% per i soggetti che operano nei Comuni a sostegno transitorio, nell’ambito della regola de minimis; la spesa ammissibile non può essere inferiore a 2.500,00 € e superiore a 25.000,00 €.
Scadenza:
Il termine per la presentazione delle domande di contributo seguirà le seguenti scadenze:
- per l’anno 2002 a partire da 60 giorni decorrenti dalla data della pubblicazione del bando sul Bollettino Ufficiale della Regione (9 settembre 2002);
- per ciascuno degli anni successivi, fino al 2006 per le domande presentate dai soggetti destinatari in area obiettivo 2 e fino al 2005 per quelle presentate dai soggetti destinatari in area a sostegno transitorio, è fissato il termine del 28-29 febbraio.

Regione Emilia Romagna. Obiettivo 2 - Sostegno alle imprese sociali.
Misura 1.4 - Azione C.
L’azione promuove lo sviluppo, l'innovazione e la qualificazione dell'attività economica delle imprese sociali.
In specifico l’azione concerne la realizzazione di progetti che consentano di promuovere l’inclusione sociale delle persone in situazione di disagio e dei soggetti in condizione di svantaggio rispetto al mercato del lavoro.
Destinatari:
Possono fare domanda i soggetti che svolgono attività economiche produttive e di servizio di interesse sociale e che sono costituite ai sensi della Legge 381/1991 – cooperative sociali di tipo A, B e consorzi costituiti come società cooperative aventi la base sociale formata in misura non inferiore al settanta per cento da cooperative sociali - e del D.Lgs. 460/97 (con specifico riferimento alla Legge 383/2000) iscritti ai rispettivi Albi e Registri regionali, e che comunque rientrano nei limiti di piccole e medie imprese, ai sensi della Raccomandazione della Commissione 96/280/CE del 3 aprile 1966.
Spese finanziate: Il contributo concesso, nell’ambito della regola de minimis è un contributo in conto capitale fino alla misura massima del 60% delle spese ammesse. La misura percentuale del contributo sarà determinata con l’atto di concessione dello stesso, nel limite delle percentuali massime sopraindicate, e comunque fino ad un importo massimo di 100.000,00 €.
Scadenza:
Le domande di agevolazione devono pervenire alla Regione:
- per l’anno 2002, entro 90 giorni decorrenti dalla data di pubblicazione del bando sul Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna;
- per l’anno 2003, entro il 30 aprile.

Regione Emilia Romagna.
Obiettivo 2 - Sviluppo di progetti di innovazione e ricerca.
Misura 1.6
Legge:
Legge Regionale 3 aprile 1999, n. 3, che recepisce il D.Lgs. 112/98, art. 20 “Fondo unico regionale”, in particolare gli artt . 54-55.
Destinatari:
Consorzi e società consortili a capitale privato fra piccole e medie imprese oppure a capitale misto pubblico-privato. I consorzi e le società consortili devono essere regolarmente costituiti prima della presentazione della domanda ed avere sede legale nella regione Emilia-Romagna.
Sono esclusi dalle agevolazioni i seguenti settori:
- Commercio;
- Siderurgico;
- Cantieristica navale;
- Fabbricazione di fibre sintetiche;
- Industria automobilistica.
Sono inoltre escluse le imprese del settore dei trasporti e delle attività legate alla produzione, alla trasformazione ed alla commercializzazione dei prodotti di cui all’allegato 1 del Trattato.
Spese finanziate:
Le spese ammissibili, che dovranno essere coerenti e finalizzate al raggiungimento degli obiettivi specifici indicati nel progetto, riguardano:
- materiali ed attrezzature tecnico-scientifiche;
- acquisto di brevetti, software e licenze;
- lavorazioni esterne, materiali e stampi per la realizzazione di prototipi;
- consulenze esterne qualificate per la realizzazione dell'intervento;
- acquisizione di attività professionali connesse alla realizzazione del progetto effettuate da personale dipendente del consorzio o della società consortile o delle imprese partecipanti. Tali spese sono ammesse nel limite del 30% delle spese totali ammesse. Non sono ammesse le consulenze connesse con la gestione di impresa.
- Spese connesse con la diffusione dei risultati del progetto.
Il contributo pubblico sarà fino ad un massimo del 50% delle spese ammesse nell'ambito della regola "de minimis" di cui al Regolamento CE 69/2001.
Scadenza: Il bando è scaduto il 31 ottobre 2005.

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IMPRENDITORIA FEMMINILE
Regione Emilia Romagna. Bando "Imprenditrici e professioniste per innovare".
Il bando è suddiviso in due sezioni (sezione A per le imprese, sezione B per le professioni) il concorso premia esperienze significative di innovazione promosse e maturate da imprenditrici, lavoratrici autonome e professioniste residenti nel territorio regionale. In palio, per le vincitrici, un riconoscimento di 5.000,00 € che sarà consegnato nel corso di un’iniziativa pubblica.
Destinatari:
I destinatari del bando sono, per la sezione A, le micro e piccole imprese a prevalente partecipazione femminile costituite non prima del primo gennaio 2001; e le micro e piccole imprese costituite non prima della stessa data e nella cui compagine societaria sia presente, al momento dell´iscrizione, almeno una donna come fondatrice e promotrice dell’iniziativa imprenditoriale.
Alla sezione B possono partecipare le professioniste con partita Iva che esercitano da almeno 18 mesi attività professionali di prestazione d’opera intellettuale e di servizi e sono iscritte ad albi, ruoli, ordini; e le lavoratrici autonome con partita Iva iscritte al Fondo di gestione separata Inps che esercitano da almeno 18 mesi.
Finanziamento:
contributo in danaro di valore complessivo di 5.000,00 € per ciascuna esperienza, al lordo delle ritenute previste per legge laddove applicabili.
Scadenze:
Le domande per partecipare devono essere presentate entro il 20 novembre 2007.


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